«Ascendenze "primitive" (l'arte alto medioevale soprattutto, ma anche la sensibilità decisamente cubo-futurista nel sommuovere personaggi e dettagli figurativi) si riscontrano in modo più accentuato nel romagnolo Angelo Biancini (Castel Bolognese, 1911), uno dei più estrosi e affascinanti "narratori in ceramica" del nostro tempo [...] la cui "grafia" bizantineggiante e il gusto decorativo della materia (intesa anche come colore) approdano a risultati di vera e propria scultura ed a una espressività a metà tra la favola e la più schietta e anche burbera umanità.» Fallani, p. 88. Giovanni Fallani, Valerio Mariani, Giorgio Mascherpa, Collezione vaticana d'arte religiosa moderna, Milano, Silvana Editoriale d'arte, 1974, pp. 88, ill. 11 e 301-309, SBNSBL0571031.