Angri (Italian Wikipedia)

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agro24.it (Global: low place; Italian: low place)

angri.gov.it (Global: low place; Italian: low place)

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  • La Redazione, Il 12 maggio 1954 il "miracolo" della Madonnina delle Lacrime, in angri.info-quotidiano online, Angri (SA), A. Santaniello, 12 maggio 2011. URL consultato il 4 ottobre 2025.
    «Ricorre oggi il 57.mo anniversario della prima lacrimazione che avvenne in via Ten. Fontanella. Oggi il quadro è custodito nella Chiesa della SS.Annunziata dove è esposto ai fedeli.»
  • La Redazione, angri.info-quotidiano online, in angri.info-quotidiano online, Angri (Sa), angri.info-quotidiano online, 11 giugno 2016.
    «Inaugurazione di un museo dedicato a Sant'Alfonso Maria Fusco nella casa madre delle suore Battistine di Angri»

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comune.angri.sa.it

  • Staff del Comune di Angri, La Storia, su Staff del Comune di Angri (a cura di), Comune di Angri. URL consultato il 17 febbraio 2024.
    «La storia di Angri (riassunta nelle parti salienti).»
  • Comune di Angri, Chiesa e Convento dell'Ass. Annunziata, su comune.angri.sa.it/angri/home.jsp. URL consultato il 2 aprile 2020.
    «La fondazione della chiesa ad opera del barone angrese Giovanni Zurlo (o Zurolo), avvenuta il 26 luglio del 1436»
  • Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, su Comune di Angri.
    «La ristrutturazione totale della chiesa nello stile barocco»
  • Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, su Comune di Angri.
    «Rifacimento della facciata durante gli anni '70 del 1900 e rifacimento della porta della sagrestia»
  • Redazione del Comune di Angri, Chiesa della Madonna delle Grazie, su Comune di Angri (a cura di), comune.angri.sa.it, Comune di Angri, 31 agosto 2021. URL consultato il 17 ottobre 2023.
    «La fondazione della chiesetta da parte della famiglia angrese dei Montefusco e della consacrazione della stessa alla Madonna delle Grazie, protettrice anche delle Manifatture Cotoniere Locali MCM, avvenuta nel 1830»

angri80.it (Global: low place; Italian: low place)

  • Giancarlo Forino e Associazione PanacèA, Angri80 - Il Monumento ai caduti, su Cooperativa Centro Iniziative Culturali (a cura di), Angri ottanta, Antonio Lombardi. URL consultato il 3 aprile 2025.
    «Realizzato su progetto dei signori Caiazzo e Marcellini, che originariamente non prevedeva il gruppo scultoreo in bronzo della Vittoria Alata situato alla base, il monumento fu inaugurato dal Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio l'11 febbraio del 1940 e inizialmente riportava i nomi dei Caduti della guerra turca e della Prima Guerra Mondiale.»
  • Giuseppe Pio Troisi, IL RICORDO E LE OPERE DI GIUSEPPE AFELTRA, PEPPAFÈ, Quando la morte colpisce una persona giovane non possiamo fare altro che provare grande tristezza., in ANGRI '80, Angri (SA), Cooperativa Centro Iniziative Culturali. URL consultato il 16 agosto 2024.
    «Il ricordo del compianto Giuseppe Afeltra e delle opere che ci ha lasciato nel suolo angrese.»

archive.is (Global: 76th place; Italian: 11th place)

beic.it (Global: low place; Italian: 1,506th place)

preserver.beic.it

  • (LA) AA. VV., Codex diplomaticus Cavensis, vol. 1, Napoli (NA), Piazzi, 1873 [857], pp. 263 e 264. URL consultato il 3 marzo 2026.
    «... casalis, pagus, locum Casamabile de Angre (casolare, villaggio, località Casamabile di Angri)...»

beniculturali.it (Global: 1,142nd place; Italian: 42nd place)

catalogo.beniculturali.it

comune-italia.it (Global: low place; Italian: 8,614th place)

diocesinocerasarno.it (Global: low place; Italian: low place)

  • Confraternite e Congreghe, su diocesinocerasarno.it.
  • Donatella Salvati e Salvatore D'Angelo, La Madonna delle Lacrime, su Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno (a cura di), DIOCESI DI NOCERA INFERIORE SARNO, Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, 12 Maggio 2020. URL consultato il 2 maggio 2021.
    «Il quadretto della Madonna presente nel quartiere presso casa Ferraioli, tra la via Tenente Roberto Fontanella e via Maddalena Caputo, si mise a piangere miracolosamente il 12 maggio 1954, la notizia si diffuse rapidamente in tutta la città di Angri e rapidamente anche agli altri paesi limitrofi.»

energieperilsarno.it (Global: low place; Italian: low place)

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geostoria.fandom.com

  • Staff di Geostoria Wiki, Giovanni Zurolo detto anche Giovanni Zurlo, su Fandom Wiki (a cura di), Geostoria Wiki, Fandom Wiki. URL consultato il 23 giugno 2025.
    «La storia e la battaglia del settembre 1421 campeggiata da il conte Giovanni Zurolo detto Zurlo.»

fondoambiente.it (Global: low place; Italian: 662nd place)

  • Staff di FAI, CERTOSA DI SAN GIACOMO-ANGRI, SALERNO, su FAI (a cura di), FAI, FAI. URL consultato il 14 maggio 2024.
    «La Certosa di San Giacomo attualmente versa in stato di abbandono totale, è pericolante e non è stata ancora inizializzata una causa di ristrutturazione totale della struttura, da parte delle varie amministrazioni comunali di Angri e della regione Campania.»

ganino.com (Global: low place; Italian: low place)

  • Italian Surnames - Cognomi Italiani - Z, su ganino.com, aggiornamento al 1º luglio 2022, 08:07. URL consultato il 5 ottobre 2023.
    «... agli inizi del 1400 troviamo il barone di Angri Giovanni Zurlo sostenitore di re Luigi III° d'Angiò al trono di Napoli, nello stesso periodo il casato degli Zurlo annovera il titolo di Conti di Nocera.»

google.it (Global: 1,703rd place; Italian: 59th place)

  • Antonio Varone, Il territorio di Angri nell'antichità, in AA. VV. et al., Angri, Territorio di transiti, a cura di Sindaco Umberto Postiglione (mandato 1995-1999), Girolamo Pepe, assessore alla cultura (mandato 1995-1999) e Gianni Rossi, Napoli (NA), Electa Napoli, 24 aprile-11 maggio 1997, p. 15, ISBN 9788843556465. URL consultato l'11 luglio 2025.
    «Per trovar traccia nelle fonti del toponimo Angri bisogna invece risalire al IX secolo, quando soprattutto documenti notarili del Codice Diplomatico Cavese fanno ad esso riferimento piuttosto come sito geografico che non come entità già urbana, anche se essi menzionano esplicitamente persone nella zona. Il nome Angri, del resto, devirerebbe dalla voce del latino tardo angra, connessa al concetto di acqua spantanata, e tali caratteristiche morfologiche del territorio possono certo non aver favorito la nascita di un vero e proprio centro urbano in età antica. I numerosi microtoponimi ivi ancora esistenti, quali: Paluda, Padula, Paludicella ecc., e il richiamo specifico alle paludi nei confini di molti appezzamenti di terreno riportati negli atti notarili del Codice Cavese ci portano a ritenere che il fenomeno dell'affioramento della falda acquifera, risolto solo con interventi di bonifica di età moderna, abbia caratterizzato già in antico il territorio, sì da dare origine allo stesso toponimo.»
  • Don Bellino Di Lieto, Fondazione della chiesa e del convento della SS. Annunziata in Angri-Bolla di erezione, in Da San Benedetto alla Santissima Annunziata - Dieci secoli di Storia di una Parrocchia in Angri, Prefazione del professor Giovanni Vitolo, Napoli (NA), EDIZIONI ARTE TIPOGRAFICA NAPOLI 2000, giugno 2000, pp. 30, 31 e 32. URL consultato il 22 giugno 2025.
    ««Fondazione del Convento della SS. Annunziata di Angri dell'Ordine dei Predicatori, fatta senza alcun onere dell'Ill.mo Signore della Terra di Angri don Giovanni Zurolo (detto anche Giovanni Zurlo) al 26 luglio 1436, steso l'istrumento» «seu donazione irreversibiliter inter vivos» per mano del notaio Luca di Andrecta, abitante in questa medesima Terra di Angri...»
  • AA. VV., Le strade di Angri, la toponomastica, i personaggi, le storie, a cura di Comune di Angri, Prefazione del dott. sindaco Giampaolo Mazzola, Angri (SA), EDIZIONI COMUNE ANGRI 2008, dicembre 2008, p. 2. URL consultato il 27 giugno 2025.
    «In copertina - STEMMA DEL COMUNE DI ANGRI, Corona: formata da un cerchio aperto da dieci porte (visibili) con due cordoni a miro sui margini; sostenente una cinta, aperta da cinque posterle (visibili), ciascuna sormontata da merli di torre, ed il tutto d'oro e murato di nero. Stemma: partito in tre campi; nel primo, di celeste, con tre cime di monti verdeggianti; nel secondo, di argento; nel terzo di rosso. Scudo: di forma sannitica, con ornamenti esteriori da Comune,, ai lati due rami, uno di alloro con bacche d'oro, ed uno di quercia con ghiande d'oro, decussati fra di loro, sotto la punta dello scudo, ed annodati da un nastro d'oro, con sottostante motto su lista bifida e svolazzante di celeste, in lettere maiuscole di nero: UNIVERSITAS TERRAE ANGRIAE
  • AA. VV., LUOGHI DI CULTO-Appendice, in Le strade di Angri, la toponomastica, i personaggi, le storie, Prefazione del dott. sindaco Giampaolo Mazzola, Angri (SA), EDIZIONE COMUNE ANGRI 2008, dicembre 2008, pp. 354 e 355. URL consultato il 27 giugno 2025.
    «Vedere dall'elenco dei luoghi di culto
  • Vittorio Cimmelli, Il Santuario di Santa Maria Incoronata dei Bagni, Leggenda-Storia-Folklore, Presentazione di Padre Ciro Antonio Stasi ofm, Nocera Superiore (SA), Stampa "Giglio" - Scafati (SA), 1988, pp. 31, 32, 33 e 34. URL consultato il 15 gennaio 2026.
    «Si fa riferimento all'invenzione miracolosa al secolo 1500, altri autori parlano del fatto che il miracolo avvenne invece nel 1600.»
  • Don Bellino Di Lieto, Fondazione della chiesa e del convento della Santissima Annunziata in Angri - bolla di erezione, Bolla di erezione della Santissima Annunziata, Serie XIV, libro A - parte I/a bis - pag. 306-308., in Da San Benedetto alla Santissima Annunziata - Dieci secoli di Storia di una Parrocchia in Angri, Prefazione del professor Giovanni Vitolo, Napoli (NA), EDIZIONI ARTE TIPOGRAFICA NAPOLI 2000, giugno 2000, pp. 30 e 33. URL consultato il 22 giugno 2025.
    «Il predetto signor Giovanni asserisce, alla presenza dei sopraddetti testimoni che la Cappella di Santa Maria Annunziata, sita nelle pertinenze della Terra di Angri, nel luogo detto «li Ardinghi» e presso «le Cappelle» sia stata edificata e costruita, nonché dotata, dai suoi antecessori, che ne avevano il diritto di patronato. ...sull'antica cappella di Santa Maria Annunziata, il 26 luglio 1436, sotto il pontificato di papa Eugenio IV ed essendo Vescovo di Nocera Mons. Giacomo Benedetti, consacrato Vescovo appena il 20 luglio dello stesso anno.»
  • AA.VV., L'ordine dei frati predicatori, Cenni storici e descrittivi del complesso architettonico Ss. Annunziata di Angri alla luce del recente recupero della pietra di fondazione e consacrazione del XIII secolo, L'epigrafe della pietra calcarea di fondazione e consacrazione dell'originaria chiesa della Ss. Annunziata, in Sulle origini di una chiesa angioina nella Terra d'Angri: la Ss. Annunziata, Nola (NA), Tipografia Vulcanica s.r.l., dicembre 2019, pp. 13, 15, 27 e 29, ISBN 9788899742430. URL consultato il 19 settembre 2025.
    «... dove si diede inizio ai lavori (v. infra) dell'originaria o preesistente chiesa della Ss. ma Annunziata sotto il titolo di Maria Vergine della Carità vocatus della Pietà o della Beatissima Vergine Maria, poi Santa Maria Annunziata o Ss. Annunziata, detta anche l'Annunziatella. L' altero complesso architettonico della SS. ma Annunziata di Angri, costituito, dalla chiesa e dall'ex convento domenicano, venne edificato sulle fondamenta di una preesistente e sontuosa chiesetta seu cappella, annessa ad un piccolo ospizio di Carità, i cui lavori di costruzione iniziarono intorno alla seconda metà del XIII secolo, grazie ad una generosa donazione (v. pietra calcarea di fondazione e consacrazione dell'originaria chiesa, pag. 27 e 29) del re Carlo II d'Angiò che la fondò (post 1288)...»
  • AA. VV., LA MASSERIA DI S. GIOVANNI, in Le origini del culto giovannita, ovvero di san Giovanni Battista nella terra d'Angri: tracce templari e gerosolomitane dei Cavalieri di Malta nell'antico territorio angrese, Nola (NA), La vulcanica, 2018, pp. 71━77, ISBN 9788899742393. URL consultato il 21 febbraio 2023.
    «Edificio che conserva ancora tracce architettoniche-Giovannite nonostante la molteplicità dei rimaneggiamenti apportati nel tempo con la conseguente trasformazione strutturale, della seconda metà dell'Ottocento, in casale rurale ove nelle vicinanze si erge la succinta Cappella circolare, a pianta centrale, annessa alla Torretta fortificata, inglobata nelle mura di Età normanna.»
  • Carmine Raiola e Carla Mosca, CAPITOLO II, L'OCCUPAZIONE FRANCESCE, 1806-1815, 49. Orologio pubblico e la sua Meridiana., in Angri nell'800, prima dell'Unità d'Italia, la storia attraverso i documenti, Presentazione di Luigi D'Antuono, Angri (SA), Cooperativa Centro Iniziative Culturali (Angri), ottobre 2003, p. 49. URL consultato il 2 maggio 2026.
    «Il Sindaco Matteo Montefusco, nell'anno 1801, d'accordo con i Decurioni e con il consenso dell'Intendente di Salerno, fece istallare il pubblico orologio tuttora collocato all'esterno della casa canonica della Collegiata di San Giovanni Battista. L'Amministrazione comunale era ed è proprietaria dell'impianto come di sua competenza è la relativa manutenzione.»
  • Andrea Carteny, Doc. 21 - AUSSME, G11, vol. XII: 1861, fasc. 28, pp. 1067-1090, in La legione ungherese contro il brigantaggio, volume 1, vol. 1, Nuova cultura, 2012, pp. 191-201. URL consultato il 13 ottobre 2024.
    «Il capitano della legione ungherese venne stanziato presso San Giorgio a Cremano per combattere contro il brigantaggio, dopo l'unità d'Italia.»
  • Giancarlo Forino e Bartolomeo Mainardi, DELIBERA DELL'11 GENNAIO 1953, in Regione Campania (a cura di), La confraternita di Santa Margherita, illustrazioni di Giancarlo Forino, Gianni Rossi, Angri (SA), Cooperativa Centro Iniziative Culturali, novembre 1992, p. 26. URL consultato il 9 ottobre 2024.
    «In occasione dei lavori di ampliamento del cimitero, nel 1978 si delibera la costruzione di una cappella per la sepoltura dei confratelli.»
  • Luigi Orlando e Mariella Orlando, CRONOLOGIA, in Il comandante Romeo, storia del partigiano angrese Renato Raiola, Angri (SA), Cooperativa Centro Iniziative Culturali (Angri), marzo 2005, p. 170. URL consultato il 3 aprile 2025.
    «1946, 21 gennaio, giunge ad Angri la salma di Renato Raiola; in serata esplodono carri di munizioni alla stazione ferroviaria di Torre Annunziata marittima.»
  • AA. VV., LA MASSERIA DI S. GIOVANNI, in Le origini del culto giovannita, ovvero di san Giovanni Battista nella terra d'Angri: tracce templari e gerosolomitane dei Cavalieri di Malta nell'antico territorio angrese, Nola (NA), La Vulcanica s.r.l., 2018, pp. 71━77, ISBN 9788899742393. URL consultato il 21 febbraio 2023.
    «La funzione originaria dell'impianto-Grancia si identifica probabilmente come pertinenza strutturale della Precettoria Templare poi Commenda dell'Ordine di Malta, localizzata nell'ancestrale luogo di Orta Longa ━ già Contrada o Orta d'Angri ━ del territorio originario angrese, sulle sponde del Sarno nei pressi di Porto piccolo donde si percepisce tuttora, grazie alle mentovate tracce, la presenza dei Templari e dei Giovanniti
  • Matteo Della Corte, Commemorazione di Luigi Iacono, in Rendiconti dell'Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti di Napoli, XXVII, Napoli (NA), Arte Tipografica, 1953, pp. 65-74. URL consultato l'8 ottobre 2024.
  • AA. VV., ANTICHI CASALI E BORGHI - PORTALI E PALAZZI, LUOGHI DI CULTO, LUOGHI DELLA MEMORIA-Appendice, in Comune di Angri (a cura di), Le strade di Angri, la toponomastica, i personaggi, le storie, Prefazione del dott. sindaco Giampaolo Mazzola, EDIZIONE COMUNE ANGRI 2008, Angri (SA), dicembre 2008, pp. 353 — 393. URL consultato il 27 giugno 2025.
  • Don Vincenzo Pastore, Capitolo XVII — Casale degli Ardinghi., in Angri-Dalla preistoria ai nostri giorni-volume secondo, vol. 2, Cava De' Tirreni (SA), Arti Grafiche Palumbo & Esposito, febbraio 1981. URL consultato il 3 aprile 2025.
    «In un diploma dell'anno 851 è menzionata la «Casamaurese» detta poi Casa Mauri agli Ardinghi, come viene meglio indicata dal notaio Giovanni Andrea Graziano in un documento dell'anno 1602.»
  • AA. VV., ANTICHI CASALI E BORGHI - PORTALI E PALAZZI, LUOGHI DI CULTO, LUOGHI DELLA MEMORIA-Appendice, in Comune di Angri (a cura di), Le strade di Angri, la toponomastica, i personaggi, le storie, Prefazione del dott. sindaco Giampaolo Mazzola, Angri (SA), EDIZIONE COMUNE ANGRI 2008, dicembre 2008, p. 353 e 375. URL consultato il 27 giugno 2025.
    «Palazzo Mauri già Maurese - Via Ardinghi. Via Ardinghi, Palazzo Mauri già Maurese (anno 1787).»
  • AA. VV., STRADARIO, Parte Prima, in Comune di Angri (a cura di), Le strade di Angri, la toponomastica, i personaggi, le storie, Prefazione del dott. sindaco Giampaolo Mazzola, Angri (SA), EDIZIONI COMUNE ANGRI 2008, dicembre 2008, pp. 300 e 301. URL consultato il 27 giugno 2025.
    «VITTORIO EMANUELE (II), Corso, Già Strada di S. Maria del Carmine, Da Via Nazionale fino alla congiunzione con Via Giudici, Piazza Annunziata e Via Cervinia.»
  • AA. VV., STRADARIO-Parte Prima, in Comune di Angri (a cura di), Le strade di Angri, la toponomastica, i personaggi, le storie, Prefazione del dott. sindaco Giampaolo Mazzola, Angri (SA), EDIZIONI COMUNE ANGRI 2008, dicembre 2008, pp. 94, 188 e 189. URL consultato il 27 giugno 2025.
    «Palazzo in stile Liberty dell'ex stabilimento MCM, attuale edificio di rappresentanza dell'AR Industrie Alimentari di Angri.»
  • Carmine Raiola e Carla Mosca, CAPITOLO II, L'OCCUPAZIONE FRANCESCE, 1806-1815, 2.6 Villa Comunale già Doria, in Angri nell'800, prima dell'Unità d'Italia, la storia attraverso i documenti, Angri nell'800, prima dell'Unità d'Italia, la storia attraverso i documenti, Angri (SA), Cooperativa Centro Iniziative Culturali (Angri), ottobre 2003, pp. 41 e 42. URL consultato il 2 maggio 2026.
    «Oltre al giardino all'italiana furono costruiti dei padiglioni che si estendevano, e si estendono tuttora, lungo la facciata del palazzo, separati dalla strada e dal fossato. Detti padiglioni erano utilizzati sia dal Principe e dai suoi ospiti, che dal giardiniere per sua abitazione e deposito di attrezzi per la cura del giardino.»
  • Federico Cordella, Le fortificazioni di Angri: note di storia e architettura, in AA. VV., Il ritorno del bianco marmo nelle statue della Collegiata di Angri, a cura di Antonio Braca e Stefano Vanacore, illustrazioni di Fotografie: Alfio Giannotti, Federico Cordella, Pasquale Pannone, Paolo Novi e Giuseppe Rispoli, Stampa: Leda print, con l'intervento di: arch. Francesco Casule, ing. Cosimo Ferraioli, S.E. Mons. Giuseppe Giudice, Sant'Egidio del Monte Albino (SA), Editrice Gaia, Antonio Braca e Stefano Vanacore, gennaio 2017, pp. 78, 79 e 80. URL consultato il 3 gennaio 2026.
    «(pagina 78) Vedere dalla cartina, la lettera C Probabile torre del XV secolo, (pagina 79) Il fossato in epoca moderna è stato sostituito da un circuito viario che parte da piazza Doria, segue via Giovanni Zurolo, via Giovanni Da Procida, via Porta dei Torrione, via Canonico Fusco e finisce nuovamente a piazza Doria. Lo stesso circuito seguita le mura nelle quali, ini corrispondenza degli assi viari principali, che dalla terra si inoltravano nelle campagna, si aprivano in origine 4 porte. (pagina 80) 24. Via Canonico Fusco, probabile Torrione del XV secolo (vedere la foto dalla pagina).»
  • AA. VV., Monumenti dimenticati: i resti della cinta muraria medievale di Angri, in Sulle origini di una chiesa angioina nella terra d'Angri: la SS. Annunziata, Nola (NA), Tipografia Vulcanica s.r.l., dicembre 2019, pp. 64, 65, 66, 67 e 68, ISBN 9788899742430. URL consultato il 18 settembre 2025.
    «Ancora, in Via Giudici, in una strettoia situata all'inizio della strada si possono scorgere altri ruderi di mura fortificate munite di torre sporgente a forma quadrata (poi trasformata parzialmente in civile abitazione) con sottostante portale in pietra lavica. Infine, in Via Nuove Cotoniere, all'incrocio con Corso Vittorio Emanuele II, laddove in un tempo non molto remoto esistevano dei ruderi — dell'XI secolo, poi inglobati in taluni fabbricati per civile abitazione — dell'Eremo della Congregazione dei Camaldolesi di Maiori, da cui prese nome un'antica stradina (che attraversava la parte posteriore del Monastero Camaldolese e immetteva sul Corso Vittorio Emanuele II) denominata infatti Strettola Camaldoli che oggi più non esiste, presso il quale s'innalzano altrettanti resti della predetta cinta muraria fortificata munita di torre sporgente a forma quadrata, venuta alla lice durante i recenti lavori di scavo e consolidamento dell'area di sedime.»
  • Don Vincenzo Pastore, Capitolo XVII — Città Fortezza di Angri, Il Castello - La Torre e la Torretta della Terra d'Angri, in Angri-Dalla preistoria ai nostri giorni-volume secondo, vol. 2, Cava De' Tirreni (SA), Arti Grafiche Palumbo & Esposito, febbraio 1981, pp. 639 e 640. URL consultato il 3 aprile 2025.
  • AA. VV., STRADARIO-Parte Prima, in Comune di Angri (a cura di), Le strade di Angri, la toponomastica, i personaggi, le storie, Prefazione del dott. sindaco Giampaolo Mazzola, Angri (SA), EDIZIONI COMUNE ANGRI 2008, dicembre 2008, Vedere le 4 foto a pagina 51. URL consultato il 27 giugno 2025.
    «In questo luogo, fino agli anni '50 vi era un imponente portale denominato Arco di fondo Arnedi che delimitava il perimetro dell'area urbana di Angri, in direzione Fondo Raiola (oggi Corso Italia). L'Arco venne restaurato poco dopo la Seconda Guerra Mondiale (1946 ca.) e fu demolito pochi anni dopo il restauro (1948-49) per motivi di viabilità ad opera dell'Amministrazione Comunale per l'apertura di una nuova strada, cioè Corso Italia.»
  • Don Clemente M. Henze e C.SS.R., La Madonnina Miracolosa di Angri (SA), illustrazioni di Onofrio Cannavale, 2ª ed., L'OPERA DELLA MADONNINA, maggio 2024 [20 maggio 1958], pp. 17, 18, 19 e 20. URL consultato il 3 aprile 2025.
    «Il luogo dove avvenne il miracolo del quadro dell'immagine della Madonna di Siracusa era situato in una stanzetta al numero civico 61 al piano terra di via Maddalena Caputo. Il fatto avvenne di mercoledì 12 maggio 1954, successivamente il luogo divenne meta di pellegrinaggio da parte di moltissimi fedeli cattolici. La stanza venne trasformato in quel periodo in un oratorio.»
  • AA. VV., ANTICHI CORTILI-Appendice, in Comune di Angri (a cura di), Le strade di Angri, la toponomastica, i personaggi, le storie, Prefazione del dott. sindaco Giampaolo Mazzola, Angri (SA), EDIZIONI COMUNE ANGRI 2008, dicembre 2008, p. 356. URL consultato il 27 giugno 2025.
    «Cortile Ave Maria o della Madonnina - Via Maddalena Caputo.»
  • Francesco Rossi, Lo stadio Pasquale Novi-Chi era Pasquale Novi, in Giancarlo Forino (a cura di), Angri Grigiorossa dal 1927. Tutti i personaggi e le vicende del «Cavallino rampante» dal 1927 ad oggi, collana Studi e testi per la storia di Angri, illustrazioni di Tipografia Buonaiuto & C. s.a.s., Angri (SA), Cooperativa Centro Iniziative Culturali, pp. 251, 252, 253, 254, 255, 256, 257, 258, 259 e 260, ISBN 9788894676976. URL consultato il 3 aprile 2025.
    «Gli fu assegnata la Medaglia d'argento al valore militare dal Ministero dell'Aeronautica e sempre nel 1936 gli furono intitolati lo Stadio comunale di Angri ed il piazzale antistante.»

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  • Carmine Cimmino, I fantastici riti del vino Vesuviano, in ilmediano.com, 21 Agosto 2010. URL consultato il 18 ottobre 2025.
    «...il vino prediletto dalle cortigiane e dagli osti napoletani. I quali lodavano anche il Mangiaguerra, prodotto tra Angri e Castellammare, in luoghi notoriamente di vendemmia tarda: Paolo III lo teneva in poco conto, non perché si temeva (o si sperava) che riscaldasse gli umori della lussuria, ma perché era oppilativo e provocava catarro e flemma grossa. Vino pieno, adatto ai vecchi, era considerato l’aglianico rosso di Somma, specie quello odorifero, pastoso e di poco colore»

inprimanews.it (Global: low place; Italian: low place)

  • Staff di INPRIMANEWS, direttore nello ferrigno, Energie per il Sarno, bonificato il canale San Tommaso, in INPRIMANEWS, direttore nello ferrigno, Aniello Ferrigno, 30 marzo 2023. URL consultato il 4 ottobre 2024.
    «...il canale San Tommaso, affluente del fiume Sarno...»

interno.gov.it (Global: 1,106th place; Italian: 34th place)

dait.interno.gov.it

  • Comune di Angri, Statuto (PDF), art. 2 c. 2.

istat.it (Global: 47th place; Italian: 13th place)

demo.istat.it

ebiblio.istat.it

jammway.it (Global: low place; Italian: low place)

  • Stefania Lombardi, O’REVOTAPOPOLO UN GRUPPO FOLK “FAI DA TE”, su Jammway-Event on the road, 24 giugno 2016.
    «Il gruppo nato ad Angri ha partecipato anche al film “Mamma Santissima” con l’indimenticabile Mario Merola, le scene furono girate tra Angri e Napoli»

langrese.it (Global: low place; Italian: low place)

  • Redazione di LANGRESE, Il miracolo ad Angri della Madonnina delle Lacrime, in LAngrese-Pro Loco Angri-L'occhio dell'angrese sul territorio, Angri (SA), Aldo Severino. URL consultato il 9 ottobre 2025.
    «Il miracolo del 1954-Il 12 maggio 1954, si narra che nel cortile Barba di via Maddalena Caputo, nella casa dei coniugi Ferraioli, un’immaginetta sacra raffigurante la Madonna di Siracusa si mise a piangere lacrime vere. La notizia si diffuse in poche ore, mobilitando l’intera cittadinanza e generando la convinzione di un miracolo. Da quel giorno, il cortile divenne noto come “Cortile Ave Maria” o “Cortile della Madonnina”, consacrato a memoria collettiva.»

letrescimmiette.info (Global: low place; Italian: low place)

  • Super User, Angri. Per non dimenticare chi ha perso la vita il 23 novembre del 1980, in Le tre scimmiette, Angri (Sa), Le tre scimmiette, Lunedì, 23 novembre 2015, ore 14:55.
    «Posta una lapide commemorativa dal comune di Angri, per non dimenticare le 9 persone che persero la loro vita sul sagrato della chiesa di Santa Maria del Carmine»
  • Giuseppe Barbella, La villa della Tibona a Corso Vittorio Emanuele, in LE TRE SCIMMIETTE, Angri (SA), Giuseppe Barbella, Mercoledì, 17 Settembre 2025 11:11. URL consultato il 27 giugno 2025.
    «Chi, passando per corso Vittorio Emanuele, non si è mai chiesto a chi appartenesse la villa in stile liberty vicino alla stazione di Angri o quale fosse la sua storia? Questa elegante dimora era di proprietà di Erminia Varone, un'angrese nota come "a' Tibona".»
  • Giuseppe Barbella, La villa della Tibona a Corso Vittorio Emanuele, in Le tre scimmiette, Angri (SA), Giuseppe Barbella, 17 settembre 2025. URL consultato il 17 settembre 2025.
    «Nata in una famiglia modesta, Erminia aveva coltivato il sogno di diventare cantante lirica. Dopo alcuni anni di studi di canto, tentò di entrare al prestigioso "Teatro San Carlo di Napoli", ma il provino non ebbe successo. Tuttavia, affascinata dal lusso e dalla vita mondana, iniziò a dedicarsi, grazie anche alla sua avvenenza, a uno dei mestieri più antichi del mondo. In breve tempo Erminia divenne una figura molto apprezzata, soprattutto nei salotti della Napoli bene. Con i proventi della sua attività, decise di far costruire ad Angri, il suo paese d'origine, una villa per accogliere i suoi clienti con discrezione e lusso.»
  • Super User, 22 novembre del 1914: nasceva Don Enrico Smaldone, il fondatore della Citta' dei Ragazzi, in Le tre scimmiette, Angri (SA), Giuseppe Barbella, Giovedì, 22 novembre 2018, ore 11:13. URL consultato il 6 luglio 2026.
    «Intorno al 1949 decise di creare un luogo capace di accogliere bambini e ragazzi, per dare loro una casa, una famiglia, un futuro: "La Città dei Ragazzi"
  • Giuseppe Barbella, Angri 12 maggio 1954: la Madonnina delle Lacrime, in Le tre scimmiette, Angri (SA), Giuseppe Barbella, Domenica, 10 Maggio 2015, ore 11:51. URL consultato il 4 ottobre 2025.
    «Era il 12 maggio del 1954 quando in una abitazione a piano terra nei pressi della Chiesa della SS. Annunziata in via Tenente Roberto Fontanella in casa della famiglia Ferraioli-Attianese, avvenne un fatto storico ed unico. Intorno alle 14.00 Angelina Campolo sbrigando le faccende domestiche cominciò a pulire con uno straccio il quadretto del Cuore Immacolato di Maria, detto appunto della "Madonnina delle Lacrime di Siracusa", e dopo pochi istanti si accorse che il vetro che copriva l'immagine sacra era bagnato al contrario dello straccio usato fino a poco prima. A partire dall'altezza degli occhi della Madonnina, venivano giù delle gocce simili a lacrime. Accorse altre persone della famiglia anche loro constatarono l’insolito evento. Di li a poco tutta Angri era a conoscenza dell’evento.»
  • Super User, Nel 1979 il Gruppo Folk Internazionale O'Revotapopolo partecipò al Film "il Mammasantissima" con Mario Merola, in Le tre scimmiette, Angri (SA), Giuseppe Barbella, 11 marzo 2013, ore 23:51. URL consultato il 29 giugno 2026.
    «Le scene furono girate tra Angri e Napoli.»
  • Super User, Il 12 ottobre "Made in China Napoletano" il film girato ad Angri, in Le tre scimmiette, Angri (SA), Giuseppe Barbella, 5 settembre 2017, 12:59. URL consultato il 29 giugno 2026.
    «Il prossimo 12 ottobre uscirà nelle sale cinematografiche il film Made in China Napoletano, girato ad Angri da settembre e novembre dello scorso anno»
  • Giuseppe Barbella, Chi era Pasquale Novi (1915-1936), in Le tre scimmiette, Angri (SA), Giuseppe Barbella, Lunedì, 28 ottobre 2019, ore 14:25. URL consultato il 17 settembre 2025.
    «Gli fu assegnata la medaglia d'argento al valor militare dal Ministero dell'Aeronautica e sempre nel 1936 gli fu intitolato lo "Stadio Comunale di Angri" e il piazzale antistante.»

mn24.it (Global: low place; Italian: low place)

  • redazione mn24, Angri. Passeggiando in città, incontrando personaggi illustri, grazie a Peppafè, in MEDIANEWS24, News, politica, cronaca, sport, eventi della provincia di Salerno, 14 gennaio 2021. URL consultato il 16 agosto 2024.
    «Vi sono diverse opere create dall'artista angrese, Giuseppe Afeltra, sparse in alcune zone del centro storico della città, sono state installate grazie alla collaborazione di Eugenio Lato, Andrea Esposito e Antonio Ruggiero.»

nobili-napoletani.it (Global: low place; Italian: 1,488th place)

  • Staff di Nobili Napoletani, Famiglia Zurolo, su Pasquale Cavallo (a cura di), Nobili Napoletani, Pasquale Cavallo, 21 novembre 2024. URL consultato il 21 giugno 2025.
    «[XV secolo] ...da cui Giovanni detto anche Zurlo (*1382 † 1440), conte (mf.), signore feudale di Angri e Roccapiemonte, che oltretutto difese strenuamente la Terra d'Angri nel 1421 dalle soldatesche di Braccio da Montone (condottiero italiano, meglio noto come Braccio Forte da Montone), fondatore del convento e chiesa della Ss. Annunziata di Angri fondata nel 1436, sp. donna Dalfina Caracciolo, da cui Antonella che sp. nel 1449 il nobile Francesco Caracciolo detto anche Petricone...»

normattiva.it (Global: 1,396th place; Italian: 43rd place)

occhionotizie.it (Global: low place; Italian: 3,942nd place)

salerno.occhionotizie.it

  • Redazione dell'L'OcchiodiSalerno, I piatti tipici della cucina salernitana: i secondi piatti, su Redazione dell'L'OcchiodiSalerno (a cura di), L'OcchiodiSalerno, Redazione dell'L'OcchiodiSalerno, 25 luglio 2018. URL consultato il 25 luglio 2018.
    «È un antico dolce di tradizione angrese, si fa con 9 strati di gallette imbevute nel Vermut e poi incollate con crema di cacao.»

ora-et-labora.net (Global: low place; Italian: 7,113th place)

  • Alberto "da Cormano", San BENEDETTO da NORCIA, su ora-et-labora.net, 21 giugno 2014.
    «L'intervento miracoloso del corvo che avverte San Benedetto del pane avvelenato con il quale il monaco Fiorenzo cercò di avvelenarlo»

protezionecivile.gov.it (Global: 1,601st place; Italian: 65th place)

rischi.protezionecivile.gov.it

puntoagronews.it (Global: low place; Italian: low place)

puntofamiglia.net (Global: low place; Italian: low place)

  • Redazione di PUNTOFAMIGLIA.net, Una Cappella custodita da una famiglia, in PUNTOFAMIGLIA.net, Angri (SA), Associazione Editrice Punto Famiglia, 21 agosto 2020. URL consultato il 24 aprile 2026.
    «Ad Angri sorge la prima Chiesa al mondo dedicata a Luigi e Zelia Martin. A custodire il Santuario per la famiglia, una coppia di sposi con i loro figli. “La preghiera è la prima forma di carità” con questo spirito i coniugi Anna e Salvatore Caracciolo si pongono al servizio di tutte le famiglie.»
  • Elisabetta Cafaro, “La Città dei ragazzi”, una storia di carità che continua…, su Staff dell'associazione Editrice Punto Famiglia (a cura di), PUNTO FAMIGLIA.net, Staff dell'associazione Editrice Punto Famiglia, 13 febbraio 2019. URL consultato il 12 giugno 2026.
    «La “Città dei ragazzi” nacque dal sogno di un giovane prete originario di Angri di nome Enrico Smaldone. L’idea era di costruire una casa per accogliere i fanciulli abbandonati. L’8 gennaio del 1949 don Enrico fu invitato ad assistere alla proiezione di un film americano “Gli uomini della città dei ragazzi”. Tornò a casa sconvolto. Visse giorni di profondi turbamenti che lo portarono a meditare a lungo.»

regione.basilicata.it (Global: low place; Italian: 3,373rd place)

osservatoriocontrattipubblici.regione.basilicata.it

  • Staff di REGIONE BASILICATA, Palio storico città di Angri, su REGIONE BASILICATA (a cura di), REGIONE BASILICATA, REGIONE BASILICATA. URL consultato il 20 maggio 2024.
    «Si svolge ogni anno nella seconda decade di settembre, e vede sfidarsi tra loro i sei borghi di Angri nella famosa giostra equestre...»

salernotoday.it (Global: low place; Italian: 1,688th place)

  • Redazione di SALERNOTODAY, Furto ad Angri, ladri nella cappella delle Grazie: la denuncia dei fedeli, in SALERNOTODAY, Salerno (SA), SALERNOTODAY, 25 agosto 2020. URL consultato il 17 ottobre 2023.
    «Nella notte del 24 agosto 2020 un gruppo di ladri è riuscito a trafugare la campana in ferro battuto con la croce latina, presente ancora nel vecchio campanile della chiesa, a dare l'allarme sono stati un gruppo di cittadini locali che si sono accorti del sacrilegio il giorno successivo al furto.»

santiebeati.it (Global: 1,876th place; Italian: 154th place)

  • Domenico Agasso, San Biagio Vescovo e martire, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.
    «La consueta tradizione della preparazione da parte dei fedeli di preparare dei dolci e panettoni anche con l'immagine di san Biagio, durante la sua ricorrenza.»
  • Maria Rossi, Servo di Dio Enrico Smaldone Sacerdote, su Santi, Beati e Testimoni, 24 aprile 2021. URL consultato il 13 ottobre 2024.
    «L'episodio che scaturì in Don Enrico Smaldone l'idea di fondare una Città dei Ragazzi, atta ad ospitare ed accudire fino alla maggiore età i vari giovani disagiati di Angri e del circondario, dopo che prese visione del film “Tutti gli uomini della Città dei ragazzi”, il 6 gennaio 1949.»

santosepulcro.co.il (Global: low place; Italian: low place)

santuaritaliani.it (Global: low place; Italian: 9,466th place)

  • Staff di CNS, COLLEGAMENTO NAZIONALE SANTUARI, MADONNA DEI BAGNI, su Staff di CNS, COLLEGAMENTO NAZIONALE SANTUARI (a cura di), CNS, COLLEGAMENTO NAZIONALE SANTUARI, Padre Mario Magro. URL consultato il 3 luglio 2026.
    «Il santuario della Madonna dei Bagni (intitolato a “Maria Santissima Incoronata”) è un santuario del comune di Scafati in provincia di Salerno, nella contrada omonima. Il santuario si trovava precedentemente nel comune di Angri e passò a Scafati nel 1928 come compensazione per l’istituzione di Pompei come comune autonomo.»

scafati.info (Global: low place; Italian: low place)

  • Staff di SCAFATI in, la rivista per vivere e scoprire la tua città e non solo..., Risultati della ricerca per: Scafati. Scoperta una Torre dei Templari a Bagni, si credeva fosse una tomba., in SCAFATI in, la rivista per vivere e scoprire la tua città e non solo..., Scafati (SA), Scafati In, 18 gennaio 2019. URL consultato il 1º luglio 2026.
    «Una torre dei Templari a Bagni, gli studi di uno storico angrese hanno portato alla luce l’origine normanna della struttura. Per secoli era stata identificata come un monumento funerario per via delle croci incastonate nelle mura, si tratta invece di simboli risalenti ad oltre mille anni fa. “Per centinaia di anni si è creduto che la struttura fosse un antico monumento funerario di origine romana, per via di alcune croci visibili sulle pareti. Una credenza che, in effetti, è stata la sua fortuna. Per via del suo collegamento alla morte, infatti, non è mai stata “toccata” e, quindi, deturpata. In questo modo è potuta conservarsi fino ai giorni nostri.»

storienapoli.it (Global: low place; Italian: 3,577th place)

  • Gerardo Russo, CASTELLO DI LETTERE-SENTIERO DI ANGRI, su Federico Quagliuolo (a cura di), Conosci la Campania?, Federico Quagliuolo, 22 marzo 2022. URL consultato il 4 ottobre 2024.
    «Può essere raggiunto, oltre che con la strada provinciale proveniente da Gragnano, con un’antica mulatteria proveniente dal Chianiello, area montana di Angri.»

tdgnews.it (Global: low place; Italian: low place)

treccani.it (Global: 157th place; Italian: 7th place)

  • Staff della TRECCANI, Angri, su Luigi Romani (a cura di), TRECCANI, Massimo Bray. URL consultato il 21 gennaio 2024.
    «Nella pianura della valle del Sarno, tra fiume Sarno e i monti Lattari, fu combattuta nel 553 la battaglia di Angri (detta anche dei Monti Lattari) tra i Bizantini di Narsete e i Goti di re Teia; questi cadde ucciso e con lui finì anche il dominio goto in Italia.»
  • Luigi Tufano, ZURLO (Zurolo), in Treccani (a cura di), Treccani, 100 (2020), n. 100, Roma (RM), Treccani, 2020. URL consultato il 21 giugno 2025.
    «Vedere la sezione dove si parla del conte Giovanni Zurolo detto anche Giovanni Zurlo e la battaglia di Angri.»

unionpedia.org (Global: low place; Italian: low place)

it.unionpedia.org

  • Staff di UNIONPEDIA-La mappa concettuale, Cappella di San Giuda Taddeo apostolo (Angri), su UNIONPEDIA-La mappa concettuale (a cura di), UNIONPEDIA-La mappa concettuale, UNIONPEDIA-La mappa concettuale. URL consultato il 23 maggio 2024.
    «Descrizione iniziale della cappella di San Giuda Taddeo apostolo in Angri e cambio del nome nel corso dei secoli, fino ad arrivare all'attuale.»

v-news.it (Global: low place; Italian: low place)

viaggiart.com (Global: low place; Italian: 7,117th place)

  • Redazione di ViaggiArt, Angri, su Eliana Iorfida, Valeria Bonacci, Marco Spadafora e Francesco Forestiero (a cura di), ViaggiArt, Altrama Italia SRL. URL consultato il 7 marzo 2026.
    «Chiesa Evangelica, l'altra confessione cristiana presente è quella Evangelica con una comunità: Chiesa evangelica pentecostale ADI. Altri culti: Fra gli altri culti sono presenti i Testimoni di Geova con una sala del Regno

visitangri.it (Global: low place; Italian: low place)

visitnaples.eu (Global: low place; Italian: low place)

  • Staff di visitnaples.eu, OFFICIAL VISITOR GUIDE, Alla scoperta della Campania: Angri, su Staff di visitnaples.eu, OFFICIAL VISITOR GUIDE (a cura di), visitnaples.eu, OFFICIAL VISITOR GUIDE, Visit Italy Srl. URL consultato il 18 agosto 2026.
    «Le origini del borgo di Angri sono antichissime. Sono note testimonianze di insediamenti pregressi all'epoca romana di pastori che popolavano le pendici dei monti Lattari

web.archive.org (Global: 1st place; Italian: 1st place)

  • Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  • Sergio Amato e Comune di Angri, Il nome di Angri - L'origine del nome di Angri, su Ufficio Informagiovani del Comune di Angri (a cura di), Comune di Angri - Provincia di Salerno, Staff del Comune di Angri. URL consultato il 25 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2017).
    «Il significato del toponimo Angri, ha origine dalle caratteristiche "geomorfiche" del sito. Il nome deriverebbe dal latino tardo Angra, che significa acqua appantanata. C'è un toponimo ancora in uso nella zona denominata "Paludicella". Il nome Angri potrebbe derivare da: Anger, Ancra e Angara (che indicavano fasce di terra coltivate lungo i fiumi), Angarius (l'animale da traino o campestre), Angarium la stazione o officina di ferramenta e pulizia dei cavalli, Angrivari (popolazioni germaniche delle pianure, ribellatesi a Gaio Giulio Cesare e più tardi ammesse a militare negli eserciti romani) e in ultimo da Angaria (stazione di posta, dove i viaggiatori si ristoravano ed effettuavano il cambio dei cavalli). Per la fertilità delle campagne e per la ricchezza della sua vegetazione che si estendeva tra le pendici dei monti Lattari e le sponde del Sarno, il Locus Ancharia, non poteva avere altro nome. Per la prima volta il nome Angri, apparve nel Codex Diplomaticus Cavensis dell'856, conservato nell'Abbadia di Cava dei Tirreni.»
  • Chiesa di San Benedetto, su Comune di Angri-Provincia di Salerno. URL consultato il 19 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 23 agosto 2017).
    «La chiesa risalirebbe al secolo del '700»
  • Chiesa di San Benedetto, su Comune di Angri. URL consultato il 12 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2017).
    «Lavori di restauro della chiesa, ad opera della nobile famiglia angrese De Filippis e scoperta di alcune opere artistiche situate sotto al pavimento»
  • Cappella di San Giuda Taddeo, su Comune di Angri. URL consultato il 14 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale l'8 novembre 2017).
    «Aggiunta di una pala d'altare raffigurante la Santissima Vergine Maria tra san Giuda Taddeo e san Gaetano Thiene, fatta commissionare dal pittore italiano Carlo Rosa, una statua in legno raffigurante San Giuda Taddeo con un medaglione raffigurante Gesù sul suo collo, del '700, fatta assemblare con la tecnica dell'incastro e infine, c'è un'altra statua del 1865 dell'Angelo custode fatta commissionare da Sant'Alfonso Maria Fusco durante il breve periodo nel quale creò un piccolo doposcuola ed oratorio all'interno della cappella e dei suoi locali annessi.»
  • Chiesa e Congrega di Santa Caterina, su Vivere Salerno- i luoghi della cultura, dei sapori e dei profumi tipici del Mediterraneo. URL consultato il 28 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 29 marzo 2017).
  • Chiesa e Congrega di Santa Caterina, su Comune di Angri. URL consultato il 17 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 17 marzo 2017).
  • Comune di Angri Arte e Cultura, su turismoinsalerno.it. URL consultato il 12 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2017).
  • Chiesa della Madonna del Carmine, su Comune di Angri. URL consultato il 30 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 28 luglio 2017).
  • Chiesa del Carmine, su Comune di Angri. URL consultato il 12 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2017).
  • Comune di Angri Arte e Cultura, su Turismo in Salerno- Il mondo in una provincia. URL consultato il 27 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 28 luglio 2017).
  • Super User, Angri: la tradizionale processione della Madonna del Carmine per le strade di Angri, in Le tre scimmiette, Angri (Sa), Le tre scimmiette, 21 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 28 luglio 2017).
    «Processione della Madonna del Carmine e uscita della sua statua»
  • Verdiana Sasso, Furto ad Angri, ladri in azione nella Cappella delle Grazie, in L'Occhio di Salerno, Salerno (Sa), 25 agosto 2020. URL consultato il 17 ottobre 2023 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2023).
    «Nel 2013 è stata lanciata una petizione dalle persone che vivono nella zona dov'è ubicata la cappella, per il recupero totale della struttura religiosa ma, attualmente non è stato ancor preso alcun provvedimento da parte del Comune di Angri e né da parte del sacerdote amministrante la nuova chiesa di Santa Maria delle Grazie»
  • Verdiana Sasso, Furto ad Angri, ladri in azione nella Cappella delle Grazie, in L'Occhio di Salerno, Salerno (SA), L'Occhio di Salerno, 25 agosto 2020. URL consultato il 17 ottobre 2023 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2023).
    «Nella notte del 24 agosto 2020 un gruppo di ladri è riuscito a trafugare la campana in ferro battuto con la croce latina, presente ancora nel vecchio campanile della chiesa, a dare l'allarme sono stati un gruppo di cittadini locali che si sono accorti del sacrilegio il giorno successivo al furto.»
  • Chiesa Madonna della Pace, su Vivere Salerno-i luoghi della cultura, dei sapori e dei profumi tipici del Mediterraneo. URL consultato il 9 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 10 settembre 2017).
  • Chiesa della Madonna della Pace, su Comune di Angri. URL consultato il 9 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 10 settembre 2017).
    «La fondazione della chiesa ad opera del monsignor Vincenzo del Pezzo»
  • Santa Maria Regina della Pace, su Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno. URL consultato il 25 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2018).
    «La fondazione della chiesa e l'avanzamento a parrocchia ecclesiale approvata dal vescovo monsignor Fortunato Zoppas, il 5 aprile del 1953»
  • Staff del Comune di Angri, Provincia di Salerno, Collegiata di San Giovanni Battista, su Staff del Comune di Angri, Provincia di Salerno (a cura di), Comune di Angri, Provincia di Salerno, Staff del Comune di Angri, Provincia di Salerno. URL consultato il 19 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 20 agosto 2017).
    «Chiesa madre di Angri, fu eretta nel 1302 in puro stile romanico, su una precedente chiesa dedicata a Sant'Angelo del 1180, dal conte di Nola Romano Orsini. Divenuta "Insigne Collegiata" nel 1475 con la bolla pontificia di papa Sisto IV, nel '700 venne ricostruita all'interno in puro stile barocco.»
  • Dati Istat, su demo.istat.it (archiviato dall'url originale il 23 agosto 2018).

youtube.com (Global: 13th place; Italian: 12th place)

  • Angri 2005 brucia la chiesa del Carmine, su YouTube, IlGabbianotv, 5 marzo 2012.
    «Bruciate inspiegabilmente le statue della Vergine del Carmelo con Gesù Bambino e di Sant'Aniello di Napoli nella chiesa di Santa Maria del Carmine di Angri.»