Kohl ritrova in Babar «un'autentica figura patriarcale, che regge con pugno di ferro razzista e imperialista il suo piccolo mondo che non conosce il suffragio universale: Babar è colonialista, ma è anche antidemocratico, sessista e razzista». Cfr. (FR) Dorothée Charles, Les Histoires de Babar, Arts décoratifs, 2011, p.110.