Alessandro Testa, Mascheramenti zoomorfi. Comparazioni e interpretazioni a partire da fonti tardo-antiche e alto-medievali, in Studi medievali, Serie terza, Anno LIV - Fasc. I, 2013, p. 80.
«il S’Urtzu sardo e l’Hartza basco sono entrambe maschere ursine, come il loro nome indica chiaramente, eppure la prima porta sul capo la testa di un caprone, la seconda ha le corna. Il dato che lascia perplessi è che, a differenza dei Paesi Baschi, in Sardegna« there is no archaeological record for the indigenous presence of bears on the island. [...] Bears were not part of the indigenous fauna of this geographical region of Europe » (Ibid., p. 86)»