L'espressione deriva da un errore di traduzione entrato nel gergo italiano del gioco: la parola hog in questo contesto è tratta dallo scozzese, attestata già dal 1350 per indicare una pecora di un anno ma non ancora tosata. Il termine passò nel mondo del curling a designare le pietre che erano a malapena in grado di giungere nell'area di gioco e quindi escluse, in riferimento alla fragilità delle giovani pecore che erano più soggette ad abbattimento selettivo o a divenire facili prede. Una traduzione corretta per hogline sarebbe quindi linea della pecorella.
L'espressione deriva da un errore di traduzione entrato nel gergo italiano del gioco: la parola hog in questo contesto è tratta dallo scozzese, attestata già dal 1350 per indicare una pecora di un anno ma non ancora tosata. Il termine passò nel mondo del curling a designare le pietre che erano a malapena in grado di giungere nell'area di gioco e quindi escluse, in riferimento alla fragilità delle giovani pecore che erano più soggette ad abbattimento selettivo o a divenire facili prede. Una traduzione corretta per hogline sarebbe quindi linea della pecorella.
(EN) Mike Haggerty, From Island to Ice: a Journey of Curling Stones, su worldcurling.org, 2 settembre 2013. URL consultato il 13 febbraio 2022 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2022).