Falò (Italian Wikipedia)

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  • In provincia di Parma questo rito era chiamato Pasqua Bufagna Archiviato il 1º settembre 2009 in Internet Archive.
  • Falo' di S. Antonio al parco delle Cave, Il Corriere, 17 gennaio 1999, p. 44. URL consultato il 18 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).:
    «Oggi brucia il "falo' di Sant' Antonio", tradizionale rito mantenuto in vita dall'associazione Amici Cascina Linterno. [...] Canti popolari e il piacere di trovarsi insieme gustando vin brulé e dolci in una delle più antiche feste contadine. Le fiamme, nella tradizione, esprimono valore propiziatorio per il nuovo raccolto.»
  • Vanzetto Chiara, Vin brulé intorno al fuoco. È la festa di Sant'Antonio, Il Corriere, 13 gennaio 2007, p. 19. URL consultato il 18 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).:
    «È uno tra i più illustri santi eremiti, nato in Egitto intorno al 250, considerato il "padre" del monachesimo per la sua vita ritirata in meditazione, preghiera e lavoro, secondo il principio dell'ora et labora che da lui passò in diretta alla regola benedettina. Ma allora perché il buon Antonio, festeggiato in calendario il 17 gennaio, è celebrato ovunque con riti legati al fuoco e ritenuto il protettore, oltre che degli animali, anche dei pompieri? Perché in base a una fantasiosa leggenda popolare si recò all'inferno per contendere al diavolo l'anima di alcuni defunti: e mentre l'immancabile porcello seminava scompiglio lui accendeva come una fiaccola il suo bastone e lo portava poi in dono agli uomini, accendendo una catasta di legna. Da qui la tradizione millenaria dei falò di Sant'Antonio, molto viva ovunque nel mondo contadino, e la credenza che il santo avesse poteri taumaturgici nei confronti dell'herpes zoster, malattia un tempo molto diffusa chiamata, guarda caso, Fuoco di Sant'Antonio. La si curava - e così si spiega anche l'incongrua e perenne presenza del suino - con unguenti a base di grasso di maiale. Il rito dei falò di gennaio, che ha un significato di purificazione e rinnovamento tra fine dell'inverno e speranza di primavera, era quasi sparito in epoca moderna. Ma di recente la tradizione del fuoco notturno è stata ripresa. La festa si celebra ad esempio alla Cascina Linterno [...] alla Cascina San Romano del Boscoincittà [...] alla Cascina Biblioteca [...] a Omate [...] a Corbetta e a Vimercate [...] a Nova Milanese»