(occitano)
«Marcabrus si fo gitatz a la porta d’un ric home, ni anc non saup hom qui·l fo ni don. E·n Aldrics del Vilar fetz lo norrir. Apres estet tant ab un trobador que avia nom Cercamon qu’el comensset a trobar. Et adoncs el avia nom Pan-Perdut, mas d’aqui enan ac nom Marcabrun. Et en aqel temps non appellava hom cansson, mas tot quant hom cantava eron vers. E fo mout cridatz et ausitz pel mon, e doptatz per sa lenga, car el fo tant mal dizens que a la fin lo desfeiron li castellan de Guiana de cui avia dich mout gran mal.»
(italiano)
«Marcabruno venne lasciato alla porta di uomo ricco, e non si seppe né chi era né da dove venisse. Aldric del Vilar lo fece nutrire. Poi soggiornò per un po' presso un trovatore che si chiamava Cercamon; ed è qui che iniziò a comporre e, sebbene il suo nome fosse Panperduto, d'ora in poi fu chiamato Marcabruno. Era il tempo in cui tutto quello che si cantava si diceva ancora vers, non ancora canso. Fu molto conosciuto e ascoltato per il mondo, ma anche a causa della sua schiettezza, poiché aveva una lingua sempre pronta, alla fine i castigliani di Guion lo accopparono perché aveva detto ciò che in male pensava di loro.»