L'aneddoto, come riporta Anna Eörsi nel saggio Puer, abige muscas! Remarks on Renaissance Flyology, sembra risalire invece al Trattato di Architettura di Filarete (1461-1464 ca.) ed essere preso ad esempio dalla scuola di Squarcione. Sempre secondo l'autrice, le opere pittoriche con mosche a trompe-l'oeil sono un vero e proprio filone che ha goduto di notevole successo nel Rinascimento. Cfr. Anna Eörsi, Puer, abige muscas! Remarks on Renaissance Flyology, in "Acta Historiae Artium", 42/2001. 7-22.