Dal "Non Statuto" del Movimento 5 Stelle:Archiviato il 7 aprile 2010 in Internet Archive. "Il Movimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi."
Il Regolamento del Gruppo PD del Senato all'art. 2 comma 1 recita: “Il Gruppo riconosce e valorizza il pluralismo interno nella convinzione che il continuo confronto tra ispirazioni diverse sia fattore di arricchimento del comune progetto politico”. All'art. 2 comma 3, poi, si legge: ” Il Gruppo riconosce e garantisce la libertà di coscienza dei senatori …”; all'art. 2 comma 5 si dispone: “Su questioni che riguardano i principi fondamentali della Costituzione Repubblicana e le condizioni etiche di ciascuno, i singoli senatori possono votare in modo difforme dalle deliberazioni dell'Assemblea del Gruppo ed esprimere eventuali posizioni dissenzienti nell'Assemblea del Senato a titolo personale, previa informazione al Presidente.” (dichiarazione di Felice Casson pubblicata alla URL
http://www.ciwati.it/2014/06/12/a-proposito-di-rispetto-del-regolamento/
).
Dal "Non Statuto" del Movimento 5 Stelle:Archiviato il 7 aprile 2010 in Internet Archive. "Il Movimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi."