Il Flyer volò solamente il 17 dicembre 1903, che a Kill Devil Hills fu un giorno di forte vento. Poiché la potenza disponibile era molto limitata, è possibile che in assenza di vento l'aereo non avrebbe potuto alzarsi dal suolo. Problemi analoghi furono riscontrati l'anno successivo durante i collaudi del Flyer II; l'8 agosto 1904, in una lettera a Octave Chanute, Wilbur scrisse: "Abbiamo avuto grandi difficoltà nel raggiungere velocità sufficienti per effettuare veri decolli: mentre la nostra nuova macchina si solleva a una velocità di circa 23 miglia [orarie, circa 37 km/h], è solo quando la velocità raggiunge le 27 o 28 miglia [circa 45 km/h] che la resistenza diventa considerevolmente minore della spinta. Abbiamo trovato praticamente impossibile raggiungere velocità maggiori di 24 miglia [circa 38 km/h] con i binari che abbiamo a disposizione, e poiché i venti sono spesso molto leggeri e pieni di intervalli in cui la loro velocità scende quasi a zero, spesso troviamo che la velocità relativa è sotto il limite e siamo incapaci di procedere". Fu per ovviare a questo genere di problemi che, di lì a poco, i Wright svilupparono una catapulta che facilitava il lancio del velivolo (si veda Crouch, p. 283 e Wilbur Wright to Octave Chanute – Dayton, August 8, 1904). (EN) Tom Crouch, The Bishop's Boys: A Life of Wilbur and Orville Wright, W.W. Norton & Company, 1989, ISBN0-393-02660-4.
Il Flyer volò solamente il 17 dicembre 1903, che a Kill Devil Hills fu un giorno di forte vento. Poiché la potenza disponibile era molto limitata, è possibile che in assenza di vento l'aereo non avrebbe potuto alzarsi dal suolo. Problemi analoghi furono riscontrati l'anno successivo durante i collaudi del Flyer II; l'8 agosto 1904, in una lettera a Octave Chanute, Wilbur scrisse: "Abbiamo avuto grandi difficoltà nel raggiungere velocità sufficienti per effettuare veri decolli: mentre la nostra nuova macchina si solleva a una velocità di circa 23 miglia [orarie, circa 37 km/h], è solo quando la velocità raggiunge le 27 o 28 miglia [circa 45 km/h] che la resistenza diventa considerevolmente minore della spinta. Abbiamo trovato praticamente impossibile raggiungere velocità maggiori di 24 miglia [circa 38 km/h] con i binari che abbiamo a disposizione, e poiché i venti sono spesso molto leggeri e pieni di intervalli in cui la loro velocità scende quasi a zero, spesso troviamo che la velocità relativa è sotto il limite e siamo incapaci di procedere". Fu per ovviare a questo genere di problemi che, di lì a poco, i Wright svilupparono una catapulta che facilitava il lancio del velivolo (si veda Crouch, p. 283 e Wilbur Wright to Octave Chanute – Dayton, August 8, 1904). (EN) Tom Crouch, The Bishop's Boys: A Life of Wilbur and Orville Wright, W.W. Norton & Company, 1989, ISBN0-393-02660-4.